Esteri lunedì, gennaio 10th, 2011

Rivolta del pane, Frattini: Sosteniamo governi Tunisia e Algeria

Rivolta del pane, Frattini: Sosteniamo governi Tunisia e Algeria

Roma, 10 gen. (TMNews) – “Noi condanniamo ovunque la violenza, ma sosteniamo governi che hanno avuto coraggio” e “costituiscono un’importante presenza mediterranea, soprattutto nella lotta al terrorismo”. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, commenta così la ‘rivolta del pane’ in Tunisia e Algeria, dove le autorità hanno risposto alle manifestazioni di piazza provocando decine di vittime. Le tensioni legate al carovita “preoccupano gravemente” il responsabile della diplomazia italiana, che dichiara di aver “apprezzato la decisione (delle autorità, ndr) di ridurre rapidamente i prezzi”. “Comunque – ricorda Frattini durante una conferenza stampa alla Farnesina – la crisi in corso è effetto della speculazione globale sui prezzi dei prodotti alimentari che il presidente del Consiglio Berlusconi aveva denunciato molte volte, e da ultimo al G20 in Corea”. I governi di Tunisia e Algeria, fa notare Frattini, “hanno pagato con il sangue dei propri cittadini gli attacchi del terrorismo, e questo non va dimenticato mai”.

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Esteri lunedì, gennaio 10th, 2011

1 Risposta per “Rivolta del pane, Frattini: Sosteniamo governi Tunisia e Algeria”

  1. Roberto Tarozzo scrive:

    Allons enfants de la Tunisie!!

    I fatti recenti di Tunisi sono solamente i prodromi di quello che accadrà nelle capitali europee nei prossimi anni. Ho conosciuto il caratterino dei tunisini nei primi anni 80 quando terminati gli studi, andai a Tunisi per meccanizzare la BNT (Banque Nationale de Tunise) in Avenue Bourguiba.
    Ho sempre apprezzato la loro fierezza, la voglia di libertà e l’intolleranza nei confronti delle ingiustizie Credo che i francesi abbiano contribuito non poco nel trasmettere loro la paura del giogo di “padroni” ladri di pollame e vigliacchi come i componenti della famiglia di Ben Ali, inquietanti analogie con Marcos e Imelda, ma qui la collezione di scarpe, non centra.
    Miserabili parassiti che hanno rubato a piene mani salassando di fatto un paese turistico e florido, molto vicino alla cultura laica e liberale europea.Giudicare i fuggitivi è cosa inutile, speriamo che qualche altro bastardo come loro non si appropri del posto vacante.
    Certo che la fame è brutta cosa e distruggere di fatto un paese a causa dell’aumento di pane e latte è incomprensibile, come è potuto accadere tutto ciò a due passi dalla ricca e opulenta Europa?
    Dettaglio non trascurabile, i Tunisini di fatto con la gravità della loro rivoluzione potrebbero aver spalancato le porte alla Sharia, la legge dei folli e delle tenebre, attention enfant!

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