Rivolta in Tunisia, il presidente Ben Ali ha lasciato il Paese

Roma, 14 gen. (TMNews) – Il presidente della Repubblica tunisina Ben Ali ha lasciato il Paese e gli succede il presidente del parlamento. Intanto il governo di Tunisi ha annunciato lo stato d’emergenza, il coprifuoco dalle 18 alle 6 del mattino e il divieto di ogni manifestazione. Il governo ha inoltre autorizzato l’esercito e la polizia a sparare su ogni “sospetto” che si rifiuta di obbedire agli ordini. Chiuso anche lo spazio aereo del Paese, mentre l’esercito ha preso il controllo dell’aeroporto della capitale. In precedenza Ben Ali aveva annunciato lo scioglimento del suo governo e aveva convocato elezioni politiche anticipate entro sei mesi. Anche oggi la polizia ha sparato lacrimogeni contro i manifestanti che hanno sfilato a Tunisi chiedendo le dimissioni del presidente. Si è aggravato aggrava il bilancio delle vittime delle proteste che contava già oltre 80 morti: tredici civili sono stati uccisi dalle forze dell’ordine ieri sera nella capitale e nella periferia, dopo il discorso del capo dello stato, che puntava a ridurre le tensioni. Al grido di “Ben Ali vattene”, almeno centomila persone sono scese in piazza a Tunisi. Numerosi cortei si sono svolti contemporaneamente in diverse città della provincia.
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