Esteri sabato, gennaio 15th, 2011

Rivolta in Tunisia, il presidente Ben Ali ha lasciato il Paese

Rivolta in Tunisia, il presidente Ben Ali ha lasciato il Paese

Roma, 14 gen. (TMNews) – Il presidente della Repubblica tunisina Ben Ali ha lasciato il Paese e gli succede il presidente del parlamento. Intanto il governo di Tunisi ha annunciato lo stato d’emergenza, il coprifuoco dalle 18 alle 6 del mattino e il divieto di ogni manifestazione. Il governo ha inoltre autorizzato l’esercito e la polizia a sparare su ogni “sospetto” che si rifiuta di obbedire agli ordini. Chiuso anche lo spazio aereo del Paese, mentre l’esercito ha preso il controllo dell’aeroporto della capitale. In precedenza Ben Ali aveva annunciato lo scioglimento del suo governo e aveva convocato elezioni politiche anticipate entro sei mesi. Anche oggi la polizia ha sparato lacrimogeni contro i manifestanti che hanno sfilato a Tunisi chiedendo le dimissioni del presidente. Si è aggravato aggrava il bilancio delle vittime delle proteste che contava già oltre 80 morti: tredici civili sono stati uccisi dalle forze dell’ordine ieri sera nella capitale e nella periferia, dopo il discorso del capo dello stato, che puntava a ridurre le tensioni. Al grido di “Ben Ali vattene”, almeno centomila persone sono scese in piazza a Tunisi. Numerosi cortei si sono svolti contemporaneamente in diverse città della provincia.

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Esteri sabato, gennaio 15th, 2011

1 Risposta per “Rivolta in Tunisia, il presidente Ben Ali ha lasciato il Paese”

  1. Roberto Tarozzo scrive:

    Allons enfants de la Tunisie!!

    I fatti recenti di Tunisi sono solamente i prodromi di quello che accadrà nelle capitali europee nei prossimi anni. Ho conosciuto il caratterino dei tunisini nei primi anni 80 quando terminati gli studi, andai a Tunisi per meccanizzare la BNT (Banque Nationale de Tunise) in Avenue Bourguiba.
    Ho sempre apprezzato la loro fierezza, la voglia di libertà e l’intolleranza nei confronti delle ingiustizie Credo che i francesi abbiano contribuito non poco nel trasmettere loro la paura del giogo di “padroni” ladri di pollame e vigliacchi come i componenti della famiglia di Ben Ali, inquietanti analogie con Marcos e Imelda, ma qui la collezione di scarpe, non centra.
    Miserabili parassiti che hanno rubato a piene mani salassando di fatto un paese turistico e florido, molto vicino alla cultura laica e liberale europea.Giudicare i fuggitivi è cosa inutile, speriamo che qualche altro bastardo come loro non si appropri del posto vacante.
    Certo che la fame è brutta cosa e distruggere di fatto un paese a causa dell’aumento di pane e latte è incomprensibile, come è potuto accadere tutto ciò a due passi dalla ricca e opulenta Europa?
    Dettaglio non trascurabile, i Tunisini di fatto con la gravità della loro rivoluzione potrebbero aver spalancato le porte alla Sharia, la legge dei folli e delle tenebre, attention enfant!

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